Il mercato degli stupefacenti cambia volto e punta sempre più sull’immagine. Un esempio è la cosiddetta “Rozay”, nome associato a una varietà di cannabis caratterizzata da particolari profili aromatici e presentata in confezioni colorate, spesso rosa, con loghi riconoscibili. Nell’ottobre 2026, durante un’operazione antidroga ad Acerra, in provincia di Napoli, i carabinieri hanno sequestrato numerose bustine con questa denominazione. Un confezionamento che richiama le tecniche pubblicitarie dei prodotti commerciali, rendendo la droga apparentemente più sofisticata, esclusiva e desiderabile. Le analisi di laboratorio dovranno tuttavia confermare l’effettiva composizione della sostanza sequestrata.
Dietro l’aspetto invitante si nascondono i rischi legati al consumo di cannabis. La letteratura scientifica documenta che il THC, principale componente psicoattivo della marijuana, può provocare ansia, attacchi di panico, paranoia, alterazioni della percezione e difficoltà di concentrazione. L’uso frequente può compromettere memoria, attenzione e capacità di apprendimento, soprattutto durante l’adolescenza, quando il cervello è ancora in fase di sviluppo. Inoltre, il consumo ripetuto può favorire dipendenza e difficoltà nella gestione delle emozioni.
Le conseguenze possono essere particolarmente gravi. Numerosi studi scientifici hanno evidenziato un’associazione tra consumo di cannabis e maggiore rischio di disturbi psicotici, compresa la schizofrenia, soprattutto quando l'uso inizia precocemente, diventa quotidiano o riguarda prodotti ad alta concentrazione di THC. Una revisione sistematica pubblicata su Annals of Internal Medicine nel 2025 ha confermato associazioni sfavorevoli tra cannabis ad alta potenza, psicosi e disturbi da uso di cannabis. Anche depressione e disturbi d’ansia risultano associati al consumo.
La prevenzione deve quindi tenere conto anche delle nuove strategie di presentazione delle droghe. Bustine colorate, nomi accattivanti, aromi particolari e richiami al lusso possono contribuire a ridurre la percezione del rischio, soprattutto tra gli adolescenti. È fondamentale spiegare ai giovani che un prodotto dall’aspetto gradevole non è necessariamente sicuro e che la composizione delle sostanze vendute illegalmente può essere sconosciuta. Scuole, famiglie e associazioni devono promuovere un’informazione scientificamente corretta, capace di contrastare la banalizzazione della cannabis e di proteggere la salute mentale delle nuove generazioni.
Questa è la motivazione che spinge i volontari di Mondo Libero dalla Droga Italia a diffondere ampiamente le informazioni corrette sulla droga, distribuendo opuscoli in occasione di fiere, mercati, manifestazioni sportive, o semplicemente camminando nei centri delle città.
Mondo Libero dalla Droga Italia è presente in Italia con 35 gruppi locali e oltre 500 volontari attivi. Mondo Libero dalla Droga (Drug Free World Foundation) è una realtà internazionale presente in 120 nazioni del mondo, gli opuscoli e i video sono tradotti in tutte le principali lingue.
Le Chiese di Scientology sostengono la campagna di Mondo Libero dalla Droga fin dalla sua fondazione, la lotta all’abuso di sostanze stupefacenti rappresenta una delle principali campagne sociali della Chiesa. Il fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato: “L'arma più efficace nella guerra contro la droga è l'educazione.”
Per maggiori informazioni consultare il sito www.noalladroga.it
Giovanni Trambusti
Presidente di Mondo Libero dalla Droga Italia APS